L?integrazione fisiologica per lo sportivo (I)

L’integrazione fisiologica per lo sportivo (Parte prima)

Si è già visto in precedenza quale ruolo chiave gli integratori fisiologici possano avere nel contrastare gli effetti negativi del cortisolo e dei radicali liberi. Ma il loro effetto non ? solo questo.

Il concetto di integrazione finalizzato a un miglioramento globale dalla salute umana ? stato introdotto pi? di 30 anni fa dal dottor Linus Pauling (due volte premio Nobel, per la chimica nel 1954 e per la pace nel 1963), fondatore della ?medicina ortomolecolare?.

Questa disciplina ? di cui condivido moltissimi aspetti e che, in parole molto semplici, si prefigge il compito di riequilibrare (anche integrandole) tutte le molecole dell?organismo umano,? portando cos? a un miglioramento dello stato di salute ? ? seguita, completamente o parzialmente, da milioni di persone in tutto il mondo da pi? di 30 anni (fra i suoi ultimi pi? noti sostenitori, il dottor Barnard, cardiochirurgo pioniere nella chirurgia dei trapianti cardiaci). Ritengo che anche solo la vasta e duratura diffusione di questa medicina costituisca un valido motivo per annoverarla fra quelle

cosiddette non convenzionali di maggiore interesse per efficacia e soprattutto innocuit?.

La lettura del libro How to Live Longer and Feel Better, scritto da Pauling all?et? di 84 anni, ? stata per me un momento di intensa crescita non solo scientifica ma anche culturale e morale. Ho voluto perci? riportare in Appendice una breve biografia di questo straordinario personaggio (scritta quando era ancora in vita), prima di tutto per rendergli un doveroso tributo, e poi perch? sono fermamente convinto che il peso da dare alle parole di una persona debba essere determinato da quello che egli ha concretamente fatto nella vita.

A dimostrazione della sua lungimiranza desidero riportare il decalogo da lui stilato vent?anni fa, di cui si pu? facilmente cogliere l?assoluta attualit?.

Un regime migliore per una salute migliore

(da Linus Pauling, How to Live Longer and Feel Better)

? Prendete quotidianamente da 6 a 18 g di vitamina C.

? Non dimenticatevene neppure un giorno.

? Prendete, ogni giorno, 400, 800 o 1.600 UI di vitamina E.

? Prendete 1 o 2 pastiglie di complesso vitaminico B al giorno.

? Prendete 1 pastiglia di vitamina A da 25.000 UI al giorno.

? Assumete ogni giorno integratori minerali che forniscano al vostro organismo 100 g di calcio, 18 mg di ferro, 0,15 mg di iodio, 1 mg di rame, 25 mg di magnesio, 3 mg di manganese, 15 mg di zinco, 0,015 mg di molibdeno, 0,015 mg di cromo e 0,015 mg di selenio.

? Mantenete l?assunzione di zuccheri (saccarosio, zucchero grezzo o miele) entro i 24 kg l?anno, quantit? pari alla met? dell?attuale consumo medio per persona negli Stati Uniti.

Non aggiungete zucchero al t? o al caff?. Non mangiate cibi troppo ricchi di zucchero. Non bevete bevande analcoliche dolcificate.

? Mangiate ci? che vi piace, ma mai troppo di ogni cibo. Le uova e la carne sono alimenti che fanno bene. Dovreste anche mangiare frutta e verdura. Non mangiate mai tanto dadiventare obesi.

? Bevete molta acqua ogni giorno.

? Siate attivi e fate del moto.

? Non fate mai uno sforzo fisico superiore alle vostre possibilit?.

? Bevete alcolici con moderazione.

? Non fumate.

? Evitate ogni forma di stress, fate possibilmente un lavoro che vi piaccia e cercate di essere felici in famiglia.

Sicuramente molti dei detrattori degli altissimi dosaggi di vitamina C rabbrividiranno leggendo questi consigli (mi domando se costoro abbiano mai letto almeno un libro

di Pauling? presumo di no). Io personalmente ne prendo oltre 3 g al giorno da pi? di 10 anni e per ora non posso dirne che bene.

Ritengo comunque che oggi alcuni punti della lista potrebbero essere suscettibili di qualche piccola modifica:

eviterei per esempio un elevato consumo di uova per la presenza in esse di acido arachidonico o ricorderei la necessit?? non solo di ridurre il consumo di zuccheri, ma anche di assumerli associati a una fonte proteica, secondo le nuove acquisizioni della Zona.

Voglio inoltre riportare per intero la tabella con il confronto fra i dosaggi consigliati da L. Pauling e quelli RDA (dosaggio giornaliero consigliato) (Tabella 9.1).

Tabella 9.1 – Razioni giornaliere di vitamine raccomandate negli

adulti.

Fonte: L. Pauling, How to Live Longer and Feel Better.

Dosaggio RDA – dosaggio L. Pauling

Vitamina C 60 mg 1.000-18.000 mg

Vitamina E 10 UI 800 UI

Vitamina A 5.000 UI 20.000-40.000 UI

Vitamina K ? ?

Vitamina D 400 UI 800 UI

Tiamina B1 1,5 mg 50-100 mg

Riboflavina B2 1,7 mg 50-100 mg

Niacinamide B3 18 mg 300-600 mg

Pirossidina B6 2,2 mg 50-100 mg

Cobalamina B12 3 mg 100-200 mg

Acido pantotenico ? 100-200 mg

Acido folico 400 mg 400-800 mg

Con ci? non voglio certo affermare che questi sono i dosaggi vitaminici che dovreste assumere, anche perch? molto dipende dalla quantit? di frutta che consumate. Non dimentichiamo infatti che, anche se meno rispetto al passato, la frutta rappresenta la migliore fonte di vitamine, grazie a tutti i fattori covitaminici in essa presenti; un mangiatore di frutta avr? pertanto esigenze di integrazione

decisamente inferiori. Quello che vorrei ? piuttosto suscitare in voi questa riflessione: ?Ma se un uomo dello spessore scientifico, culturale e morale quale quello del dottor Linus Pauling, a 84 anni, con 2 premi Nobel alle spalle e un dimostrato coraggio nel difendere la verit?, decide di scrivere un libro che contiene queste indicazioni, non merita la nostra attenzione pi? del professorino quarantenne rampante in cerca di gloria che sostiene posizioni opposte? Io penso proprio di s??.

Dopo aver letto i suoi libri e averne apprezzato la vera e profonda scientificit?, mi capita, talvolta, di leggere articoli di giovani colleghi che con disinvoltura assumono posizioni opposte. A loro tutta la mia ammirazione e un consiglio: se non lo avete gi? fatto, come presumo, provate a leggere qualcuno di quei libri e chiss?? forse potreste cambiare idea anche voi.

Tralasciando le piccole polemiche, dobbiamo ricordare come, aumentando lo sforzo che il fisico deve sostenere per arrivare alla performance atletica di rilievo, ? inevitabile che si creino condizioni metaboliche sfavorevoli per l?individuo stesso. Da qui l?esigenza di integrare lo sportivo per prevenire, limitare ed evitare al massimo gli effetti negativi determinati da una straordinaria richiesta durante la prestazione.

Ma non basta. Se pensiamo infatti allo scarso valore biologico che caratterizza i cibi attuali (dalle carni ricche di grassi saturi alla frutta povera di vitamine), comprendiamo che, per quanto si possa mangiare correttamente in termini di macronutrizione, non si riesce mai a farlo correttamente

in termini di micronutrizione. Non sar?, cio?, mai possibile raggiungere il valore nutritivo, in micronutrienti, degli alimenti dell?era paleolitica. ? per questo che ? importante integrare con una corretta micronutrizione l?alimentazione quotidiana, anche se non si ? grandi sportivi.

E per l?atleta questo vale a maggior ragione. Io, comunque, consiglio un?integrazione base anche agli ottantenni, non sportivi, ottenendone indiscutibili e duraturi vantaggi.

Nella pratica clinica, ho realizzato diversi tipi di integrazione:

? quella di ?base?, di primo e secondo livello, per gli ?sportivi di tutte le discipline e a qualsiasi grado di pratica

sportiva;

? quella ?avanzata?, pi? specifica, a seconda che l?attivit? ?praticata sia di potenza o resistenza.

Da “Supersalute con la zona” ed. Sperling & Kupfer

 

Per gentile concessione del Dott. Fabrizio Duranti

 

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